Il primo volume di questa collana — «Vedi ciò che pensi, pensa ciò che vedi» — ha stabilito un principio che riteniamo fondamentale: la cognizione è una variabile dipendente dalla percezione. Chi controlla l'input percettivo di un individuo o di una collettività controlla, indirettamente ma efficacemente, il suo pensiero, i suoi giudizi, le sue decisioni.
Questo secondo volume applica quel principio al dominio più urgente e più pericoloso del nostro tempo: l'incontro tra intelligenza artificiale e criminalità organizzata nelle sue forme più evolute — terrorismo, mafie, cyberwarfare. Non si tratta di un incontro futuro o ipotetico. È già in corso, con una velocità e una profondità che la maggior parte delle istituzioni di sicurezza fatica ancora a misurare pienamente.
L'AI non è solo uno strumento nelle mani dei criminali: è un moltiplicatore di forza senza precedenti. Permette a piccoli gruppi di agire con la potenza di organizzazioni molto più grandi. Permette di condurre operazioni di influenza su scala di massa a costo marginale quasi nullo. Permette di automatizzare l'inganno, personalizzare la manipolazione e rendere il crimine algoritmicamente scalabile.
Al tempo stesso, l'AI è — e deve essere — uno strumento fondamentale nella risposta. Chi presidia la sicurezza dispone oggi di capacità analitiche che avrebbero sembrato fantascienza vent'anni fa. Il problema non è la mancanza di tecnologia: è la mancanza di un framework cognitivo adeguato per usarla bene.
Questo volume propone quel framework. Non è un manuale tecnico. È una pubblicazione che unisce rigore analitico e accessibilità, rivolta a tutti coloro che — in qualunque ruolo — si trovano a dover comprendere, contrastare o regolamentare le minacce ibride del XXI secolo.

SICUREZZA
INTELLIGENZA ARTIFICIALE E CRIMINE
Terrorismo, Mafie, Cyberwarfare. Minacce ibride, strategie di risposta e modello formale per l'analisi delle minacce cognitive.
Disponibile a breve
Questa pubblicazione è in arrivo. Potrai leggerla gratuitamente online non appena sarà pubblicata.